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MIGLIOR FILM "Million dollar baby"
MIGLIOR REGIA Clint Eastwood - "Million Dollar Baby"
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA Jamie Foxx - "Ray"
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA Hilary Swank - "Million Dollar Baby"
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA Morgan Freeman - "Million Dollar Baby"
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA Cate Blanchett - "The Aviator"
MIGLIOR FILM STRANIERO "Mare Dentro" (Spagna)
MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE "Gli incredibili"
FOTOGRAFIA "The aviator" (Robert Richardson)
MONTAGGIO "The aviator" Thelma Schoonmaker
SCENEGGIATURA NON ORIGINALE "Sideways" (Alexander Payne, Jim Taylor)
SCENEGGIATURA ORIGINALE "Se mi lasci ti cancello"
SCENOGRAFIA "The aviator" Dante Ferretti, Francesca LoSchiavo
COSTUMI "The aviator"
DOCUMENTARIO "Born into brothels: Calcutta's Red Light Kids"
CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO " Mighty times: the children's march"
TRUCCO "Lemony snicket's a series of unfortunate events"
COLONNA SONORA "Neverland"
CANZONE "Al Otro Lado Del Río" - I Diari Della Motocicletta
CORTO D'ANIMAZIONE "Ryan" (Chris Landreth)
CORTOMETRAGGIO "Wasp" (Andrea Arnold)
EFFETTI SONORI "Gli incredibili" (Michael Silvers, Randy Thom)
SUONO "Ray" (Greg Orloff, Bob Beemer, Steve Cantamessa, Scott Millan)
EFFETTI SPECIALI "Spider-man 2"
anche noi abbiamo visto il film che ha visto lei
...a me e a tutti quelli che ne hanno bisogno...
Oggi il mio post sarà dedicato a lui...![]()

e a chi me l'ha fatto conoscere...
io non conosco alla perfezione la sua storia, non conosco i momenti che l'hanno fatto diventare il personaggio che ci ha donato tutto questo...
di lui conosco solo di alcuni testi il significato non essendo esattamente un anglofono...
ma so di lui che la sua musica ti avvolge e ti carezza...
la sua voce ti culla, ma allo stesso tempo ti porta in uno stato particolare, sicuramente di sensibilità speciale...
ieri sera la persona che me l'ha fatto conoscere mi ha "donato" il suo diario personale (diario di un breve visita a Tanworth-in-Arden) della visita alla sua tomba...
è una chicca!
ON AIR: Northern Sky - Nick Drake - Bryter Layter
La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, conservala.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, vivila.
La vita è una gioia, gustala.
La vita è una croce, abbracciala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è pace, costruiscila.
La vita è felicità, meritala.
La vita è vita, difendila.
Madre Teresa di Calcutta
...ho scelto le parole di Madre Teresa per portare anche qui una preghiera per la vita di una ragazza di 20 anni che dopo un terribile incidente lotta tra la vita e la morte, una ragazza che sabato sera era accando a me, nel circolo arci dove sono socio e consigliere, era accanto a me e 10 min prima di essere investita da questo destino crudele...
20 anni, 20 anni come mio fratello...
il vortice di pensieri mossi da tutto questo mi ha toccato molto...
C. una preghiera per la tua vita preziosa, non mollare...

Dalla prima scena, Krimo schiva il mondo circostante: con una scusa si sottrae agli amici, all’incontro carcerario col padre, alla parentesi porno, alla recita finale.... La schivata, dunque, è un passo di Marivaux solo in apparenza: si rivela condizione esistenziale e cifra dolente del film, dove il protagonista evita l’altro da sé in un mosaico umano introverso e sottovoce. Miracoloso ammirare un’opera tanto generosa di spunti che, dietro alla fondante dicotomia vita-arte (il lercio contro il sublime, la periferia e la commedia), sviluppa una teoria sull’assenza seminando un profluvio di allusioni e sottintesi pronunciati a fior di labbra; alcuni immediati ma altri indefinibili, che si perdono dolcemente nelle maglie dell’intreccio. Il dialogo iniziale tra Krimo e la madre è un sublime esempio di work in progress, anche quando rischia lo stereotipo (periferia, degradazione, padre carcerato), che non
esplicita il sottinteso dei personaggi (non una parola sull’accaduto) ma in un paio di folgoranti battute (Vieni a trovare tuo padre) restituisce un’ammirevole cornice d’ambiente. Il disegno di una barca regala un’intima traccia subliminale (immaginiamo un padre che, costretto dietro le sbarre, promette al figlio uno straordinario viaggio non appena sarà fuori di lì...) così come un lapsus (mai tanto) freudiano nella recitazione della piece (Le tue labbra sulle mie) rivela l’interiorità dei personaggi: Krimo si appropria della voce di Arlecchino per dichiarare il proprio amore perché non conosce le parole per dirlo.
Dopo molte pene -la sequenza poliziesca come lampo di surrealismo- tutto questo (l’uragano verbale, lo sguardo vitreo, la chiacchiera amara, l’insulto rabbioso, la violenza) trova nel librarsi di una falena in costume l’agognato silenzio, nel ventaglio finalmente un respiro, negli applausi di scena una gabbia dorata che tutto si lascia indietro. Krimo, maledetto e solo, ne rimane escluso e si prepara per l’ultima schivata. Un prodigio.

Ritorna Amélie, e pare di vederla muoversi per il set, con i suoi piccoli tic, le sue simpatiche abitudini.
Jean-Pierre Jeunet non rinuncia alla sua musa, Audrey Tautou, e nemmeno a tanti piccoli ammiccamenti e luoghi comuni nella sceneggiatura che tanto particolare avevano reso l'opera che lo ha innalzato agli altari della fama.
Mathilde, finita la guerra, ha saputo che il fidanzato è stato condannato a morte per auto-mutilazione. Orfana, tisica, ma testarda e determinata, andrà comunque alla sua ricerca, non arrendendosi nemmeno all'evidenza.
Uno degli incipit più serrati e decisi degli ultimi tempi caratterizzano una descrizione di rara bellezza della guerra di trincea del 15-18. Il film perde via via di mordente, ma rimane comunque godibile e appassionante/appassionato.
Jeunet, aiutato dalla co-produzione americana, arruola gli attori a lui più cari, dalla Tautou a Dominique Pinon, innestando nel suo cinema volti nuovi, come Dussolier, Marion Cotillard (già vista in Big Fish) e Jodie Foster. Preciso è anche l'intento di una nuova collaborazione con il direttore della fotografia, Delbonnel, che contribuisce a smorzare un po' i toni della vicenda con i colori caldo pastello, favolistici, con cui ci aveva già abituato.
Jeunet costruisce il suo cinema su una macchina in continuo movimento (o quasi). Si sposta, giostra su un set spesso ricostruito al computer, dando l'idea di una storia che si sta scrivendo sotto gli occhi dello spettatore, di una vicenda in fieri, della quale nulla è già stato prestabilito, predeterminato.
L'uso di una fotografia pastosa, di una sceneggiatura che, nel riadattare il libro di Japrisot, fa l'occhiolino al mondo costruito e ovattato di Amélie, le tecniche di narrazione simili, possono dare l'idea del già visto, l'idea di una sostanziale mancanza d'idee. Ma la ricostruzione storica, e le scene del fronte, sono veramente alcune delle più belle e accurate che il cinema ci ha proposto di quel periodo, e le due ore in sala trascorrono, nonostante la prevedibilità di (parte) del finale, agevolmente e senza rimpianti.
La frase: "Il quinto uomo era della leva del 1917, non aveva ancora vent'anni. Ora aveva paura di tutto: cannoni, gas, mitragliatrici, condanne a morte. Prima del massacro era diverso..."
La curiosità: Le musiche sono di Angelo Badalamenti, strettissimo collaboratore e autore di quasi tutte le musiche di David Lynch.


Un "Confuso" ispettore nucleare
Come ispettore alla sicurezza nel settore 7G della centrale nucleare di Springfield, le maggiori responsabilità di Homer includono: monitoraggio della macchinetta degli snack, controllo dell'orologio, studiare l'interno delle proprie palpebre, prevenzione del malfunzionamento delle ciambelle! Come padre che stravede per la propria famiglia, i suoi compiti principali sono: supervisione del divano, distribuzione della biancheria e produzione di immondizia!
Motto: D’Oh! (negativo) - Mmmm… (positivo) - Woo Hoo! (MITICO!!!)
Marito devoto, uomo semplice, Homer si accontenta di poco: ciambelle per colazione, costolette di maiale e un secondo dessert per cena, dormire fino a mezzogiorno nei week-end ed accoccolarsi con Marge di tanto in tanto! Sua moglie (e la sua famiglia) non hanno di che lamentarsi. Sotto pressione, tuttavia, Marge confessa al reverendo Lovejoy (che le fa da consulente matrimoniale al lago Pescegatto): "Non è che io non lo ami, no davvero, lo difendo sempre! E' solo che lui e così egocentrico! Si dimentica compleanni, anniversari, feste (sia religiose che laiche) e poi mastica con la bocca aperta, gioca d'azzardo, frequenta uno squallido bar con vagabondi e gente dei bassi fondi... si soffia il naso con gli asciugamani e poi li rimette nel cassetto! E poi beve dal cartone e non cambia mai la piccola, quando va a dormire fa rumori masticati e quando si sveglia fa rumori trombettati... e si gratta continuamente con le chiavi... e a letto mi tira calci e le unghie dei suoi piedi sono troppo lunghe e gialle". In effetti, Homer non è propriamente un gentleman inglese, e i suoi "rozzi" modi di fare gli hanno procurato non pochi problemi, come quando fu (ingiustamente) accusato di molestie sessuali dalla giovane baby-sitter o quando fu (giustamente) scambiato per Piedone - Bigfoot!
Homer lavora alla centrale nucleare di Springfield come ispettore alla sicurezza, un lavoro che si è assicurato dopo aver passato (al terzo tentativo) un corso di specializzazione. Lui stesso però confessa: "non mi ammazzo certo di lavoro". Quando, per un breve periodo, diventa dirigente della centrale, le sue idee brillanti fanno diminuire di colpo gli incidenti sul lavoro del 99%, cioè esattamente del numero che Homer stesso causa o è sospettato di causare ogni giorno! Nell'ottobre del 1990, Homer è stato nominato "maneggiatore del mese di scorie radioattive della centrale nucleare di Springfield". Ha inoltre sventato una pericolosissima esplosione nucleare, bloccando con il proprio corpo la valvola di sicurezza del reattore. Per la prima volta le "chiappone" di Homer hanno bloccato la fuoriuscita di gas anziché favorirla!
Homer Durante le sue assenze dal lavoro, i compiti critici di Homer vengono svolti da Reginetta (una gallina), da un mattone collegato a una leva o da un "picchio a dondolo". Spesso infatti è costretto ad assentarsi dal lavoro alla centrale, come quando, ad esempio, fu spedito in orbita per conto della NASA. Oltre alla sua avventura spaziale, Homer è particolarmente orgoglioso per essere riuscito a soddisfare alcuni dei suoi sogni nel cassetto: diventare conducente di monorotaia, correre nel campo da gioco durante una partita di baseball, fare il manager di una cantante country, mangiare il panino imbottito più grosso del mondo, lavorare come mazziere di black jac al Casinò, concorrere al "Gong Show" (ovvero, la Corrida) e soprattutto fare una foto accanto ad un'automobile a forma di birillo gigante. Un altro dei suoi sogni sarebbe stato quello di fare un giro sul dirigibile Duff, ma alla fine decise di rivendere il biglietto a Barney per poter pagare l'iscrizione di Lisa al concorso di bellezza "Piccola Miss Springfield". Tra i sogni ancora non soddisfatti, Homer vorrebbe andare a vivere nella foresta e tenere un diario dei suoi pensieri. Ma il suo più grande sogno, il suo vero sogno, sarebbe possedere la sua squadra del cuore di football americano: i Dallas Cowboys!!!
Il libro e/o opuscolo favorito di Homer è "Così hai deciso di fregare la Tv via cavo", che probabilmente è anche uno degli ultimi libri e/o opuscoli letti (insieme al libro "La vera storia d'America", rivisitata dai Tagliapietre). Quando non legge, Homer ama bere birra, a casa o al bar "con i ragazzi". I suoi locali preferiti includono il bar taverna da Boe, il Jet Market di Apu, il "Pozzo-Barbecue senza fondo di Joe Lardoso", il bowling e il ristorante "l'Olandese sfrigolante" del capitano McAllister, che Homer ha praticamente mandato in fallimento la sera del "tutto a volontà". Da allora, un'immagine di Homer è stata appesa nel ristorante con la didascalia: "il pozzo senza fondo - l'errore più crudele di madre natura".
Talvolta frustrato per essere grasso e calvo, Homer ama ricordarsi in continui flash-back in cui appare grasso ma con una folta chioma di capelli. Una volta, volendo provare una costosissima cura miracolosa per la ricrescita dei capelli ha cercato di truffare l'assicurazione del lavoro. Si è fatto rimborsare 1.000 dollari per il Dimoxinil scrivendo come motivazione sul modulo dell'assicurazione malattie: "difendere il cervello dal congelamento" (questo - se mai ce ne fosse stato bisogno - dimostra quanto Homer sia affezionato al proprio cervello!). Due cose, tuttavia, rimangono sempre costanti in Homer, indipendentemente da ciò che gli accade: la sua natura ottimista ed allegra, e il suo amore per Marge e i figli: Bart, Lisa e la piccola Maggie (anche se a volte non ne ricorda il nome!). Lui stesso infatti confessa: "a volte i miei figli possono essere odiosi (Bart), o seccanti (Lisa), o puzzolenti (Maggie), ma c'è una cosa su cui possono sempre contare: l'amore incondizionato del loro babbo - papozzo". Homer ama la sua famiglia ed è pronto a fare qualsiasi cosa per dimostrarlo - anche se ciò significa rendersi ridicolo in pubblico... D'Oh!!!
| Peso: | - peso medio tra le
239 e 263 libbre (109 - 123 kg circa) - peso massimo di 315 libbre (quasi 145 kg) - dopo essersi messo all'ingrasso per ottenere l'invalidità e poter così lavorare a casa |
| Altezza: | - 6 piedi (1 metro e 80 cm circa) |
| Operazioni chirurgiche: | - triplice bypass
coronarico - asportazione di un rene (per donarlo al Nonno) |
| Altre operazioni: | - liposuzione - operazione laser agli occhi - asportazione (e poi re-inserimento) di un pennarello conficcato nel cervello dall'età di sei anni |
| Segni particolari: | - su una chiappa ha
il segno del "prescelto" dei Tagliapietre - è diventato sterile, a causa delle radiazioni della centrale nucleare - soffre di una rarissima condizione genetica nota come "sindrome di Homer Simpson" (il cervello è protetto da uno strato di fluido più spesso del normale che gli fa da casco naturale) - è così che Homer è riuscito a diventare un pugile professionista quasi imbattibile! |
| Impiego ufficiale: | - inizialmente tecnico supervisore - supervisore tecnico, poi promosso come ispettore alla sicurezza del settore 7G della centrale nucleare di Springfield (...anzi nuculare, si dice nuculare!!!) |
| Impieghi temporanei: (per Mr. Burns) |
* dirigente alla centrale
nucleare (per un brevissimo periodo) - [7F02] * presidente del sindacato dei lavoratori della centrale nucleare - [9F15] * segretario particolare di Mr. Burns (durante una delle rare assenze di Smithers) - [3F14] * croupier al banco del black jack al Casinò del Signor Burns - [1F08] * custode della tenuta del Signor Burns - [BABF08] * vice-presidente esecutivo della centrale nucleare (insieme a Smithers) - [DABF11] * proprietario della centrale nucleare (insieme a Smithers) - [EABF10] |
| Altri impieghi temporanei: | *(da giovane, prima
che nascesse Bart) addetto alle pale del mulino al minigolf; commesso a
"L'antica bottega del candelaio"; venditore porta a porta di coltelli
per la "Ditta Affilatissimo"; manichino alla scuola d'attacco
per cani "Il cagnolino spietato"; apprendista al fast food "Ingoia
e Soffia" - [8F10] * (da giovane, prima che nascesse Maggie) commesso al bowling dello zio di Barney - [2F10] * aiutante di Babbo Natale ai grandi magazzini (come secondo lavoro) - [7G08] * "mascotte danzerina" della squadra di baseball degli Isotopi di Springfield - [7F05] * commesso notturno al Jet Market (come secondo lavoro, per pagare il pony di Lisa) - [8F06] * agente di Lurleen Lumpkin (cantante country) - [8F19] * Mr. Spazzaneve - [9F07] * conducente di monorotaia di Springfield - [9F10] * cantante nel quartetto vocale "i Re Acuti" (vincitore di un Grammy Award) - [9F21] * vigilante/investigatore (per catturare "il ladro felino" di Springfield) - [1F09] * astronauta spaziale della NASA - [1F13] * clown (dopo aver frequentato l'università per clown di Krusty) - [2F12] * autista di limousine (senza licenza) - [2F14] * fenomeno da baraccone al festival della musica Hullabalooza - [3F21] * ufficiale della marina degli Stati Uniti d'America - [3G04] * pugile professionista (pesi massimi) - [4F03] * doppiatore di cartoni animati (nella parte di "Pucci" di Grattachecca e Fichetto) - [4F12] * giostraio alle "giostre viaggianti del Colonnello Tex" - [5F08] * commissario alla sanità di Springfield - [5F09] * gestore di un'impresa internet (poi "rilevata" da Bill Gates) - [5F11] * assistente personale di Alec Baldwin e Kim Basinger - [5F19] * imprenditore nel campo del riciclaggio di grasso per la "Simpson & Figlio Grasso Co." - [5F20] * scienziato/inventore (sull'esempio di Thomas Edison) - [5F21] * guardia del corpo del sindaco Quimby - [AABF05] * camionista, con l'aiuto di Bart (e del pilota automatico!) - [AABF13] * artista di pop art - [AABF15] * imprenditore agricolo (inventa il "tomacco" incrociando pomodori, tabacco e radiazioni nucleari) - [AABF19] * critico di culinaria per lo "Springfield Shopper" - [AABF21] * consulente cinematografico per Mel Gibson - [AABF23] * missionario cristiano in un'isola del Pacifico - [BABF11] * giornalista informatico - con il nome segreto di Mr. X (vincitore del premio Pulitzer) - [CABF02] * baby sitter al "centro per l'infanzia di zio Homer" - [CABF16] * scrittore degli oracoli dei biscottini della fortuna - [CABF18] * barista al bar taverna "da Boe" - [CABF20] * capo della "Spring Scudo" (polizia privata) - [DABF17] * fan itinerante del "Krusty-Costolet-Burger" tour - [EABF07] |
| Premi e riconoscimenti: | * vincitore di un
Grammy Award con il quartetto vocale dei "Re Acuti", 1985/86 * "Maneggiatore del mese di scorie radioattive della centrale nucleare di Springfield", 1990 * "Per eroica competenza": impiegato del mese alla centrale nucleare di Springfield * Primo premio annuale Montgomery Burns per il notevole conseguimento nel campo dell'eccellenza *Premi vinti alla riunione degli ex alunni del liceo (classe 1974): per il maggior peso guadagnato - per il maggior numero di capelli persi - per la puzza corporea migliorata - per la minor distanza percorsa per essere alla riunione (tutti ritirati perché non ancora diplomato!!!) * Impiegato della settimana alla centrale nucleare di Springfield * Vincitore della gara di rutti della centrale nucleare * Primo premio al "concorso creazione centrale nucleare per bambini" * Premio "Sir 'Mbriac - Pers" (Sir Drinks a Lot) * Vincitore del premio Pulitzer (sotto l'identità "segreta" di Mr. X) |
ascoltando un cd di colonne sonore di film sento:
"A groovy kind of love" di Phil Collins
mi rendo conto che è uguale a:
"Agnese dolce Agnese" di Ivan Graziani...
ma "Agnese dolce Agnese" è molto più vecchia...quindi Phil ha copiato da Ivan?
ho cercato ed ho trovato qui questa storia, che è carina!
Ma Phil Collins
ha copiato
Ivan Graziani?
Quante volte avete sentito questa storia? Magari commentata con grandi tirate sul fatto che siamo troppo esterofili, che non consideriamo abbastanza i nostri talenti per seguire invece qualunque cialtrone straniero, che i nostri sono bravi quanto e piu' degli altri, tant'e' che ci copiano, come Michael Jackson con Al Bano e cosi' via. Magari avete pensato anche voi, un giorno, ascoltando la radio, che "A groovy kind of love" e "Agnese" si somigliano un po' troppo...
E dunque plagio, visto che la prima risale a una decina d'anni fa e la seconda e' decisamente piu' vecchia.
Le cose pero' non stanno cosi', la faccenda e' piu' complessa, e in tutta la storia Phil Collins e' il piu' innocente di tutti. Ma andiamo per ordine.
Collins incide nel 1991 "A groovy kind of love" per la colonna sonora del film "Buster" di cui e' anche attore protagonista. Ma il brano e' una cover di un pezzo dei Mindbenders, uscito nel 1965, rifatto tra l'altro in italiano un anno dopo dai Camaleonti, con il titolo "Non c'e' piu' nessuno". Phil Collins dunque e' innocente, non ha copiato nessuno, tantomeno Ivan Graziani.
Su Ivan Graziani torneremo piu' tardi; ora passiamo ad un'altra storia. Una mia ex ragazza mi racconto' che un giorno mentre si esercitava al piano, arrivo' sua madre a dirle "Ma cosa suoni, 'Agnese dolce Agnese' ?". In realta' stava suonando un normale esercizio di pianoforte composto da Muzio Clementi, un musicista del Settecento che ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo della didattica del pianoforte, la Sonatina op. 36 n. 5. Uno dei due compositori di "Groovy kind ..." aveva studiato piano classico ... dunque e' vero che "A Groovy Kind of love e' un plagio, ma non nei termini in cui si crede.
Nella sezione "plagi" del sito http://www.spotmusic.it e' possibile ascoltare campioni di questo e di altri casi di somiglianze sospette o certe. A proposito di questa canzone (o di questo esercizio per piano) i curatori del sito ne segnalano anche due successive "riprese" in ambito dance, ma non essendo io in possesso di questi dischi, e non potendo quindi leggere i "credits", non so se si possa parlare di plagi, covers o rielaborazioni.
La questione a questo punto diventa: cosa ha fatto Ivan Graziani?
Ci sono varie possibilita':
1) Ha guardato nel futuro e plagiato Phil Collins (... beh ...)
2) Ha plagiato i Mindbenders
3) Ha plagiato i Camaleonti
4) Ha plagiato Clementi, ignorando che avesse gia' provveduto qualcun altro
5) Ha scritto casualmente una melodia uguale (...mmmm... se possibile e' piu' improbabile dell'ipotesi 1)
6) Ha semplicemente ripreso la canzone sostituendo il testo con uno di propria composizione, esattamente come avevano fatto i Camaleonti con i Mindbenders e come mille altri gruppi beat con decine di canzoni straniere.
Per dirimere la questione, sono andato a controllare alcuni dischi di Ivan Graziani. Non essendo riuscito a procurarmi una copia dell'album originale, per l'appunto "Agnese dolce Agnese", ho controllato alcune antologie e live che non mi hanno chiarito nulla. In alcuni infatti il brano e' attribuito solo a Ivan Graziani (che significa plagio, perche' e' come se dicesse di esserne l'unico autore), mentre su un live c'e' scritto "elaborazione di Ivan Graziani", che pero' potrebbe essere una attribuzione successiva a una segnalazione di qualcuno.
L'unica e' trovare la vecchia edizione in vinile dell'album e controllare: Ivan Graziani in persona non puo' piu' dircelo ormai da qualche anno. Quello che emerge e' che a quanto pare Clementi aveva inconsapevolmente colto nel segno: prima ha scritto una "hit", poi pero' l'ha confinata in un libro di esercizi.
Sulla pratica in uso da parte dei cantanti di copiare, invece, non e' il caso d insistere: e' giusto stigmatizzarla, ma in fondo il rock e' musica di arrangiamento, di esecuzione, di suono, di ritmo, e solo secondariamente di composizione: al riguardo, si puo' anche fare uno sforzo ed essere "Clementi" ...
di Giulio Pasquali
ON AIR: Agnese dolce Agnese - Ivan Graziani
